Giovedì grasso
Distrattamente mi accorgo, grazie ad uno dei miei amichetti di Twitter, che oggi è Giovedì grasso ed altresì mi accorgo che ho solo 4 giorni di tempo per strafogarmi, come ogni anno accade, di sfrappole e castagnole.Memoriali ed emozioni
Stamattina questa notizia mi ha fatto riflettere. Sandra Lonardo Mastella, nel suo esilio a Sant' Elena Ceppaloni, sta scrivendo un memoriale da consegnare ai suoi nipoti in cui racconta le sue emozioni in questo periodo delicato. Due parole mi hanno fatto ingastrire: memoriale e emozioni. Il memoriale è diventato ormai una forma di reddito extra per chi delinque. Tutti scrivono e tutti pubblicano in modo direttamente proprorzionale alle nefandezze compiute. Scrivono memoriali Corona, Azouz, Amanda Knox, le gemelle K, Alberto Stasi e tutti i personaggi di dubbio gusto e moralità. Emozione, questa l'altra parola di cui si abusa. Tutti vogliono urlare le proprie emozioni, tutti vogliono scrivere ciò che loro sentono. Come nella Casa del Grande Fratello, in cui la parola emozione è talmente consunta che quasi se ne è svilito il senso.
Anche gli intellettuali scopano
Siccome non si parla d'altro che della caldissima scena di sesso tra la Ferrari e Moretti nel film di prossima uscita Caos Calmo, mi piego a parlarne anch'io.
Confesso di sapere poco o nulla del libro, del film, di Veronesi ma una cosa che ho saputo subito è che Moretti prende da dietro la bellissima Isabella Ferrari. Certa di avere informazioni in più leggendo il Tgcom, scopro che la Ferrari è rimasta molto turbata dalla scena girata, che ancora non si è rivista e che i due si sono comportati come due professionisti. Clicco il video allegato su Youtube e vedo Nanni nel backstage mentre ci dà che ci dà. E mi ha fatto impressione perchè gli intellettuali sembrano sempre un po' asessuati. O noiosi. O con poca spinta. E non me li immagino che scopano, come i belli che cagano. Come dice mia madre "Ma ti immagini che Raolu Bova caga anche lui?".
In tante cose il decennio che comincia con il
Perché il trentenne è una specie di San Sebastiano, un ferito cui ogni freccia nasconde una cartella contenente dei file dolorosi. Solo quelli rimangono perché i file piacevoli è più facile buttarli nel cestino o in qualche cartella di file non utilizzati sul desktop. Le cartelle si chiamano Ciccio, Frizzo, Pinco e Pallo e dentro ci sono dei file dai nomi articolati come dignità calpestata, orgoglio ferito, corna subite, cucina non apprezzata, corpo non goduto, pene non eretto, battuta non capita.
Perché la sensibilità del trentenne è come un campo minato disseminato di bambolotti esplosivi. Ed è ovvio che se permetti a qualcuno di passeggiare nella tua vita che comincia con il 3, involontariamente o volutamente, calpesta una bambolina, nonostante questo si rivolga a te vestito con l’attrezzatura da sminatore come Lady Diana in Angola. E il passo falso è sempre dietro l’angolo e la bomba è sempre lì lì che esplode.
Perché il trentenne va trattato con cautela, con delicatezza, con tenerezza perché ciò che è successo a me, le esperienze che ho messo nelle mie cartelle, è successo anche a te e applicando il principio evangelico per cui non bisogna fare agli altri ciò che si vorrebbe subire, bisognerebbe rivolgersi verso l’altro con le pinze dell’allegro chirurgo, sperando che non suoni.
DF vs DV (Donne Vere)
Danildc mi segnala il post del più grande detrattore delle DF, Zefram o Capitano Kirk ancora non ho capito. Ve lo segnalo perchè è delizioso e io oggi ho da fare.Art first, Art Second
Vernissaggio inaugurale di Arte Fiera, ieri pomeriggio. Ovviamente sono andata con il biglietto che ho recuperato in ufficio da me. Me lo meritavo quel biglietto, dato che l’anno scorso la persona che smistava la posta del superiore improvvidamente lo buttò nella mondezza ed io, disperata e desiderosa di partecipare all’evento, mi ritrovai a ravanare nelle buste piene di foglie di insalata e rifiuti “femminili” con i guanti della tizia che pulisce gli uffici. In quel momento mi ricordo che uscii fuori di me, mi guardai e mi spaventai come Igor di Frankstein Jr quando va a prendere il cervello ABnormal. I biglietti li trovai ma quell’odore di sacco nero misto ai rifiuti, però mi fece venire una gran nausea e passai i giorni il giorno della vernice a casa a vomitare la mia creatura.
Quest’anno tutto è filato liscio. Biglietto in borsa e look frangettato mi reco verso le 19.00 in Fiera. All’ingresso lo spazio è riservato ad alcuni artisti abusivi, tipo uno che steso per terra, infilato con tutta la testa dentro un bidone del rusco, dentro un sacco nero che solo l’idea dell’odore mi ha sovvenuta la disgustosa madeleine. Mentre io entro, escono i genitori di Edoardo, il bambino più influente di Bologna. Lui, papà Sergio in velluto verde, aveva lo sguardo visibilmente preoccupato per la candidatura di Beppe Maniglia sindaco che non vedo l’ora di vederlo con il pile slacciato su petto nudo all’evento di Gennaio 2010. Entro nel padiglione a fare le vasche tra i protagonisti di Persone e Fatti del Carlino. Si possono vedere la Luca "Pentegana bionda" Cordero di Montezemolo, l’Assessore Mancuso, Feliziani, direttore generale di Carisbo, Maccaferri, Roversi Monaco e consorte, Cevenini, Bergonzoni "Belli Capelli". E mentre mi siedo e prendo appunti nel mio quadernetto, mi becca la Sima che lei invece tutta quell’arte la capisce, mica come me che vado lì a curiosare.
Da sola, mi guardo in giro ma nulla colpisce il mio sguardo incolto. Due umarells dietro di me, uno dei quali straordinariamente somigliante al Maestro Mazza, di fronte a delle donne nude protagoniste di una fotografia di chissà quale quotatissima artista, esclamano “Vedi mo’ che busone!”. Improvvisamente mi sono sentita la figlia segreta di Bonito Oliva, che tanto peggio di quei due non ero di sicuro.
E mentre osservo varie opere di nudo femminile, tra cui anche un video, vedo quanto l’arte contemporanea ami le donne di carne, i sederi abbondanti, le tette tettone e la morbidezza delle linee e come indugi nelle imperfezioni, nei peli e nella realtà depurata dal piallante fotoritocco. Rimango colpita da qualche giovane artista di opere bizzarre, cose semplici cheil mio palato grossolano puo’ apprezzare, come disegni su cartone che sembravano della stessa mano di chi ha disegnato il video di Paranoid Android (chi sa parli), omini di segnali stradali rivisitati di un promettente giovane artista e barattoli contenenti fluidi colorati. Faccio chiacchiere qua e là, incontro gli ex suoceri di mia sorella glamourissimi perché io trovo uno della mia città natale anche se vado in Alaska e decido che ora di tornare verso casa che la giornata è stata lunga. Alla fermata incontro alcuni miei amici con cui deciso di ingannare l’attesa del mezzo andando a curiosare alla mostra allestita da Philippe Daverio alla Palazzina Esprit Nouveau. Dentro i camerieri ci inseguivano offrendoci castagnole ripiene di crema, parmigiano fritto nella pastella, strudel di formaggi, prosecco e bibite. Io mi bevo due bicchieri di Coca Cola e frego i bei bicchieri di plastica nei quali avevo bevuto alla faccia dell’assente Daverio, visto poi scorrazzare per via Indipendenza.
In questo weekend frenetico dal punto di vista artistico, vero o presunto, in questa città in cui succede tutto in tre giorni in cui tutti si sentono un po’artisti, perché non dovrei cialtroneggiare un po’ anch’io? Una imperdibile performance de The Shopping Crew animerà domani l’aperitivo del Bar Maurizio, via Guerrazzi 22 a Bologna, dalle 19.00 fino verso le 21.00 per festeggiare il primo anno di Aeiouy Costume e Società.
Avviso a tutte le DF
Una mia collega mi ha detto che stanotte è una notte molto particolare per le zitelle. Se si mette un recipiente con dell'acqua, non più di un dito, fuori dalla finestra e stanotte gela, domattina dai segni che il ghiaccio farà potremo conoscere la professione del nostro futuro sposo!
Domani vi faccio sapere!


Gente che va, gente che viene


Apprendo stamattina con dispiacere che Heath Ledger è stato trovato morto. Peccato. Un bel ragazzo in meno, forse un bravo attore. Coglierò l'occasione per tirare fuori dalla mia dvdteca Brokeback Mountains, così, per ricordarlo.
Domenica al cinema ho visto la Signorina Effe. Protagonista Filippo Timi. Sapevo già di avere una passione per lui. Il mio subconscio me lo aveva detto quando, vistolo ad un'intervista barbarica dalla Bignardi, la notte l'ho sognato in una giornata di sole estiva in un agriturismo in Umbria, sua terra natale. Io avevo un vestitino di pizzo e sangallo bianco e lui mi metteva una mano sotto il vestito, toccandomi il culo. La mattina mi sono svegliata contenta, anche senza sapere come sarebbe andata a finire. Moro, occhi neri (e quasi ciechi), nasone e tarchiato. Sguardo intenso e bravo attore. Nel film domenica mi ha stregato. Peccato che ho saputo che bazzichi anche lui le Montagne di Brokeback.
Doppia prece per oggi.