Tra l'influenza e San Remo, ho fatto più fatica questa settimana che in qualsiasi altra. Francamente non ne posso più nè dell'influenza nè di San Remo, che è peggio di un lavoro. E poi, mi fa troppo incazzare che i miei occhi approfittano del primo intervallo pubblicitario del Dopofestival, che a detta anche dei conduttori è praticamente subito, per chiudersi, perdendo così le risse di cui tutti parlano poi il giorno dopo.
Qua l'influenza non mi passa. Se all'inizio poteva essere pure divertente guardare il Festival dal letto, adesso comincio un po' a preoccuparmi per questo stato febbrile che non passa e non passa. Fosse solo la febbre! Mal di testa, mal di ossa, tosse e pure il sangue dal naso, flagello che mi ha colpito fin da bambina. Fortunatamente, appunto perchè sono abituata a vedere quantità mestruali di sangue dal naso, non mi sciocco se mi sveglio dal riposino pomeridiano con un getto improvviso dal naso. I pronti riflessi hanno evitato che sporcassi la camera tutta ma tanto ho le lenzuola rosse ma in bagno spero che non vadano mai i Ris con il Luminol. Alla fine, per tamponare il fastidioso flusso, mi viene un'ideona, mutuata da una puntata di Sex and the City: mi metto un OB nel naso e mi metto di nuovo al letto.
Comincia il Festival di San Remo ed io mi sento felice. Mi arriva un messaggio di un mio compagno di Liceo COSA FARA’ STASERA AEIOUY? NON PENSARE A TE LA PRIMA SERATA DI SANREMO E’ PRATICAMENTE IMPOSSIBILE. Eh sì, San Remo è sempre stata la mia passione, come ho già raccontato. Quest’anno, l’influenza mi fa godere lo spettacolo dal letto, con le piaghe da decubito, visto il record di permanenza raggiunto grazie al malanno di stagione.
Mai mi sarei immaginata di vivere così lentamente la giornata mondiale per la lentezza. Da circa 40 ore a letto, vittima di una feroce influenza, vedo lo scorrere delle ore dalla finestra sul tetto e, nella malattia che mi fa quasi delirare, apprezzo questo soggiorno coatto dentro casa.Oggi ho i marroni abbastanza girati causa perdita-e-ritrovamento del portafoglio. Se lo ha ritrovato, perchè l'Aiuola è smaronata? Perchè l'ottantina di euro ivi contenuta è stata ciulata e, come ormai sempre più spesso ripeto ossessivamente da qualche mese, A PENSAR MALE SI FA PECCATO MA SPESSO CI SI AZZECCA, dato lo spazio e la dinamica, le commesse di Acqua e Sapone si son spartite 20 euro a testa.
E, allora, a proposito di Acqua e Sapone, copioincollo la news apparsa si Corriere.it che dice che le mestruazioni ci proteggono dall'infarto, condividendo con le donne lettrici di questo luogo la cosa più scioccante che ci è accaduta in questi tempi: la comparsa delle frasette sulle bustine lilla dei Lines Seta Ultra.
Eccone alcune, giusto per far capire ai maschi come ci considerano quelli che si occupano di marketing del mestruo.
LO SAI CHE LA SINDROME PREMESTRUALE NON DERIVA SOLO DA FATTORI BIOLOGICI MA ANCHE PSICOLOGICI E SOCIALI?
NELLE CULTURE DI TUTTO IL MONDO E' PRESENTE UN LEGAME TRA LA LUNA E LA DONNA PERCHE' ENTRAME HANNO UN "CICLO" DI 28 GIORNI?
LO SAI CHE IL FLUSSO SCARSO PUO' ESSERE DOVUTO A CARENZA DI FERRO DERIVANTE DA UN'ALIMENTAZIONE POVERA DI CARNE E LEGUMI?
Ciclo mestruale: protegge donne da infarto
22 feb 10:48 Scienze e tecnologia
PADOVA - Il ciclo mestruale ripara le arterie danneggiate e cosi' protegge le donne dall'infarto. Lo ha spiegato Carlo Foresta, ricercatore, al Convegno di Medicina della Riproduzione in coso ad Abano Terme. ''Gli estrogeni femminili durante il ciclo mestruale permettono alle arterie delle donne fertili di funzionare meglio e di ridurre di un terzo il rischio di infarto'', ha precisato Foresta. Il dato solleva ora dubbi sulla somministrazione di estrogeni nella donna in eta' non piu' fertile. (Agr)
Ah! E per tutto il weekend Hawanna è alla Mambo!
La nostra Danildc stasera è stata ingaggiata per questa lettura ad alta voce. Mi ha chiesto un markettone ed eccola servita!
giovedì 21 febbraio ‘08
FEDERICO FIUMANI, POETA.
LE PAROLE DEL ROCK
Saranno presenti lo scrittore Gianluca Morozzi e Federico
Fiumani, leader dei Diaframma.
Uno scrittore e un cantautore dialogano sul rapporto fra
letteratura e canzone rock. La pratica dell’arte della parola
e dei suoni.
Seguirà concerto in acustica di Federico Fiumani.
Ore 20.30
Sala Polivalente
Biblioteca Comunale Anzola dell’Emilia
Piazza Giovanni XXIII°, 2
Per tutti gli appuntamenti di FILI DI PAROLE l’ingresso è gratuito
Da questa ricerca di uno studioso italiano, pare che il destino di molte donne sia segnato. E mi immagino il test sulle venti giovani donne a gambe larghe...
Era da tanto che pensavo di trattare questo argomento. La notizia ascoltata in radio questa mattina mi offre la possibilità di parlarne su un piatto d'argento.
Pare che un tedesco abbia spento la sigaretta della fidanzata con un estintore, perchè accesa nonostante lui avesse dimostrato il suo disappunto.
Ecco. Il tedesco ha realizzato il mio sogno. Io odio i fumatori. Odio le sigarette. Odio il fumo. Odio la sporcizia che producono. Odio tutto ciò che afferisce al mondo dei fumatori. Odio l'alito dei fumatori, specie quello in cui il fumo attecchisce meglio.
Penso che il fumo sporchi, e chissenefrega della salute. Penso che chi fuma diventi automaticamente un maleducato, alla faccia dell'adesivo che girava quando ero piccola che auspicava la presennza del "fumator cortese". Penso che sia assurda la presenza di poveretti che debbano pulire per le strade i resti dello stupido vizio di alcuni. Mi fa schifo la presenza delle cicche di sigarette tra la sabbia che rendono la spiaggia un enorme portacenere delle banche puzzolento.
Penso che fumare sia la cosa più imbecille del mondo. Un crimine per i miei nervi, già messi duramente alla prova dalle migliaia delle mie altre nevrosi.
In tutto questo, io che ho fumato due sigarette a 15 anni e basta giusto epr capire che quel vizio non avrebbe mai fatto per me, vengo sempre scambiatra per una fumatrice. Sarà che io il fumno ce l'ho nei geni, data la quantità di sigarette che si è fumata mia madre nella nostra vita in comune.
Il fumo degli altri mi condiziona perchè chi fuma, mal sopporta il fatto che io a casa mia non permetto di farlo e vengo tacciata di essere una nazista per questo. Subisco il fumo di chi, nonostante i divieti sanciti dalla legge, continua a fumare nel proprio luogo di lavoro rendendo la propria stanza peggio di un'agenzia ippica. Io non mi "fidanzo" con chi fuma, tale è la mia idiosincrasia nei confronti del tabagismo, soprattutto se uno ha quell'alito da fumatore peso perchè non c'è chewing gum che tenga.
Insomma, massimo rispetto per il tedesco che ha realizzato un mio sogno.
E se fosse lui l'uomo della mia vita?