Che fine hanno fatto gli eroi della nostra adolescenza? Quelli che volteggiavano sulle note di I had the time of my life, quando il direttore dell'albergo dice al maestro "Ricordati di metterlo in repertorio". Quel gran maschio in chiodo che, un po' insicuro ma tanto tenero da spezzarsi con un grissino, va a prendere la crisalide ora farfalla al grido di "Nessuno puo' mettere Baby in un angolo". Quella ragazza che prende il coraggio a 4 mani e dice a lui, che si spupazzava tutte le donne del campeggio, "Io, io ho paura di tutto... Di quello che sono, di quello che faccio, di quello che dico e, soprattutto ho paura che se me ne vado da questa stanza non proverò mai più quello che sto provando adesso... adesso che sono qui con te...".
Insomma, i nostri eroi che fine hanno fatto? Una finaccia. Lui sta per morire di tumore al pancreas e quando l'ho saputo, sembrava fosse malato un parente e lei, dopo aver masticato qualche bistecchina giusta, si è completamente rifatta tanto da sembrare una pupa de coccio.
In questi casi, sarebbe bello se i nostri personaggi preferiti rimanessero per sempre nell'intoccabile Iperuranio della nostra Fantasia.
