
Qualche giorno fa leggo su
Repubblica.it che fanno dei corsi di seduzione per nerd, per renderli adatti alla vita amorosa e non solo agli hard disk dei computer. Mi è subito venuto in mente quell'esercito di nerd che salivano in treno da Riccione in poi la domenica sera. Uomini, o presunti tali, in pantalone della tuta in acetato e zaino dell'invicta si sedevano, sistemando quelle valige piene di sughi e di piadine chiuse nel cellophane preparati dalla mammina, che brandivano giornali di pc che usavano come base delle loro conversazioni fino a Bologna. Con il loro detastabile accento romagnolo, svisceravano i dettagli di tutti gli ingranaggi che può avere un computer, le prestazioni di quel programma. E questo diversi anni fa, chissà adesso che chiacchiere che si fanno con i progressi che ha fatto l'informatica. Ma che corsi e corsi! 'Sti sfigati non hanno nessuna speranza! Io me li immagino lì, a ravanare la donna in questione, didascalici che frettolosamente eseguono quello che hanno letto come se fosse scritto su PC Facile. No, no... questi devono rimanere confinati lassù, ad Ingegneria... Quella salita sottolinea bene la differenza tra i mondi. Che stiano lassù...