In questi giorni in cui si fa un gran parlare, anche in modo strumentale, della sicurezza delle donne, compare in radio una pubblicità veramente offensiva per noi donne. Il prodotto in questione è la Skoda Roomster. In poche parole si parla di donne vittime di guardoni che se però hanno la 'sta macchina del cacchio, devono star tranquille, il guardone non guarda loro bensì la vettura.
Ma io dico, sarò forse dotata di scarsissimo senso dell'ironia, forse, e non sono neanche una femminista estrema ma si puo' pubblicizzare un'auto giocando sul senso di insicurezza che puo' avere una donna mentre entra in macchina? Sarà che nei film ci sono sempre quelle scene in cui in un qualche parcheggio sotterraneo, le donne vengono aggredite in quel preciso momento ma anche nella nostra vita di tutti i giorni di capita di andare a prendere la macchina in posti isolati, bui o capita di essere semplicemente sole.
Come si puo' fare una pubblicità del genere?
Cribbio!
Stamattina ascoltando la radio, colgo uno stralciuo di dichiarazione di Mastella in cui dice, con la sua voce, e non riportato da giornalista fazioso, che si dovrebbe andare presto al voto anche perchè lui, dato che rischia la galera, se votato, la eviterebbe.Shopping!

Shopping! Come urlavano quei fantastici 5 figoni omosex che prendevano gli uomini e da nerd pazzeschi li facevano diventare esseri umani normali. Shopping! è l'imperativo di questi giorni frenetici a caccia di occasioni. Ed io, che dello shopping ho fatto ragion di vita, mi trovo censurata dal fatto che il cittadino rumeno mi ha lasciato in mutande, comprate certamente ai saldi dell'anno scorso. Non che io non abbia visitato i templi del low cost, ci mancherebbe, ma diciamo che il cittadino rumeno mi ha dato maggiore consapevolezza e raziocinio e, solo il suo ricordo, mi fa dire, brandendo un articolo in mano "Ma questo mi serve davvero?". Ovviamente mi sono serviti davvero un vestito di paillettes rosa che, ahimè, dovrò cambiare perchè mi sta di merda, e un paio di stivali neri, un reggiseno di pizzo marrone da abbinare a mutanda+canottiera acquistati l'anno scorso perchè io non metto mai l'intimo scompagnato e un paio di mutande nere con le stelline da abbinare al reggiseno comprato prima di Natale (avevo provato ad abbinarle a mutande nere di microfibra normali ma io proprio non ce la faccio a scompagnarmi l'intimo!).
Lo scorso weekend, nella mia fugace visita adriatica per festeggiare la mia mammina, leggo sui Repubblica l'opinione di un neuroeconomista, tal Matteo Motterlini. Il nostro ci dice quanto il nostro cervello si faccia ingannare dai saldi e, scomodando i prestigiiosissimi studi di Brian Knutson della Stanford University il trucco sta nello stimolare i circuiti cerebrali giusti.
Ecco la godibilissima spiegazione: nei saldi si attiva il nucleo accumbens del corpo striato - nel lobo frontale - e tenendo in sonno la micidiale insula, quel pezzo di materia grigia incaricato di elaborare le sensazioni viscerali negative che, in questo caso, sarebbe il prezzo.
Il Motterlini, nel pezzo, dice che l'assalto ai negozi è una questione neurologica perchè il risparmio ci provoca piacere, titillando il corpo striato, centro del piacere cerebrale anche per il buon cibo, il sesso e alcune droghe. Quindi ciò che di fatto è una spesa, cioè una perdita di soldi dalle nostre tasche, il nostro cervello lo interpreta come una gran bazza. Il consiglio del neuroeconomista, , dice che "l'unico modo per cercare di comportarsi razionalmente è prendere atto dei limiti del limite della nostra razionalità" e aggiunge, facendoci capire che lui ha fatto le scuole alte "un po' come Ulisse che si incatena all'albero della nave per non cedere al canto delle sirene".
E, stavolta aggiungo io, mentre lui discetta sulle nostre menti, vorrei vederlo alle prese dello shopping turbato cerebralmente da sirene rumene come le mie.
Giusto per non perdere del tutto le abitudini e per non perdere smalto nell'attività che mi riesce meglio, oggi mi sa che vado da Sotto Sotto. Dovrei cercare delle scarpe nere di Victor&Rolf con tacco a spillo e lavorazione matellassè, che mia sorella ha nascosto prima di Natale, nella speranza che nessuno sia arrivato fin lì. E sempre a Casalecchio, meta di shopping di un certo livello, domani mi vorrei recare da Ikea per la lunga notte dei saldi. L'idea sarebbe quella di fare un aperitivo a base di salsicce svedesi e salmoni per poi assalire, mandando affanculo tutti gli strati del cervello, il regno del design omologato. Ci stareste?
Siccome sono stata una gran cialtrona con il Natale che non ho fatto alcun tipo di augurio, tento di riprendermi con gli auguri di buon 2008, consapevole che saranno poche le persone davanti al pc in questo giorno che si devono preparare per il cenone, per mangiare la lenticchia, che porta soldi, e per mettersi le paillettes e i tacchi alti, per bere tanto ma guidare bene, che passaranno il Capodanno con gente a caso perchè gli amici sono chissà dove a brindare con delle bollicine, talvolta anche rosate, pregando magari, sperando di certo CHE SIA UNA BUONA FINE ED UN BUON INIZIO!
Il 31 dicembre 2007 alle ore 20:30 discorso di fine anno diBamboccioni incazzati
Carissimi tutti, vi segnalo che cliccando sul faccione di Verdone potrete scaricare l'ultima fatica di Federico Mello: Il protocollo del welfare visto dai Bamboccioni (incazzati). Sul blog di Mello ci sarà ampio spazio per il dibattito.
Marchette di tutti i tipi per questo weekend di Novembre.
Il primo e più importante è un appello lanciato da BJacob sullo Spettro oggi, che copioincollo. Aiutatela, se potete:
aiutatemi a salvare i miei gatti!!
Il periodo di pre-quarantena scade a marzo e fino a marzo non posso portarli qui a Londra con me. Li avevo lasciati in affidamento a mia madre, ma ho fatto malissimo a fidarmi: appena me ne sono andata li ha messi in gattile dove li hanno castrati, stanno in un posto sovraffollato e stanno male, senza contare che non sono neppure sicura di poterli recuperare.
Vi prego: chiunque abbia una casa e zero gatti o al massimo uno o due potrebbe prenderli (niente pensioni o gattili please). Offro le spese più lauto canone mensile fino a marzo. Sono disperata (oltre che incazzata come una bestia come potete immaginare) e non so dove sbattere la testa.
Il contatto è bjacob(chiocciola)laposte.net
L'altro appuntamento è stasera, come tutti i Venerdì, al bar della MamBo doveHawanna metterà i dischi mentre noi ci strafoghiamo di cous cous.
Domenica, inoltre, molti negozi del Quartiere Santo Stefano saranno aperti in occasione di Vie in movimento. Il Bar Maurizio sarà eccezionalmente aperto e ospiterà un gruppo che suona folk irlandese.
Come sempre, auguro buon weekend a tutti! :-))))
Okkupiamo

Pensa per te che io penso per me
Aspettare qualche secondo prima di scrivere il post mi è servito per non usare un linguaggio grillesco contro queste affermazioni medievali provenienti dalla bocca del Pastore Tedesco.
Ricevo e pubblico questo disperato appello di Hawannagazz.