Da quest'estate ho dei nuovi nemici: i refusi che trovo in ogni dove, nei libri, nei quotidiani, nei giornali, dei documenti. Ovunque. Non so se io mi son fatta più analitica durante l'estate, fatto sta che, nel mese di Agosto, che mi son letta di tutto,. non facevo che evidenziare refusi in ciò che leggevo.
Ho notato, che soprattutto nei quotidiani, è iniziata una mandata di imprecisioni grossolane che mi titillano il sistema nervoso, già reso precario dal fatto che vivo.
Mi dico che certe sbavature non dovrebbero essere ammesse all'epoca dei correttori automatici e soprattutto io il quotidiano lo pago, e sono della Vergine, quindi mi devi offrire un buon servizio e non caratteri digitati a caso perchè il giornale è una roba seria, mica come 'sto blog, in cui i refusi fioccano, gli errori di digitazione abbondano ma a me non me paga nessuno e spesso veramente scrivo dalla tazza del cesso.
Sul web, poi, neanche a parlarne. Al Tgcom forse hanno degli stagisti romeni cui affidano i pezzi. Il romeno (non si dice rumeno come si dice Mastandrea e non Mastrandrea, due concetti che hanno in comune il fatto che l'ho scoperto nella stessa settimana), si sa è una lingua neolatina che non si capisce 'na fava quando è parlata ma che è molto comprensibile quando si legge. Ecco, i giornalisti del Tgcom usano una lingua verosimilmente italiana ma che italiana non è, quindi penso proprio che facciano parte di qualche programma del governo romeno per avvicinarli serenamente al nostro paese. Durante il Festival del cinema di Venezia, poi, su Repubblica.it leggo un articolo su Anne Hathaway scritto però Anne Ataway! Indignazione! Che il giornalista vada a zappare la terra, che lì le H le può gestire come meglio crede! Ma se uno ha dei dubbi, che consulti Google!
Ma sono solo io che vedo tanta cialtroneria in tutto ciò che leggo o mi sto solo incancrenendo contro un nemico invisibile che ha assunto le sembianze di un refuso?
Mi ha molto divertito questo articolo pubblicato su Repubblica.it ieri. Un'azienda americana ha raccolto le più strampalate richieste fatte ad un centro asistenza informatico. Mi ha fatto morire dal ridere quelli che credevano che il lettore cd fosse in realtà un porta-tazza. Io, poi, devo ridere poco dato che al mio approccio con internet, estate 1999, non riuscivo a credere che fosse possibile leggere la mia posta all'Università e anche in Scozia, a Senigallia e ovunque. Soprattutto nel 1999 usavo il mouse come un telecomando, non capendo che funzionava in virtù di quella pallina che scivolava sul tappetino.

Notizia di ieri è che la Cassazione si pronuncia favorevolmente sull'eventualità di dare il cognome materno al figlio, nel caso i genitori siano entrambi d'accordo. Questa cosa mi piace ed è piacevole leggere la motivazione, che segue l'evoluzione della nostra società.
In giro non si fa che parlare di Facebook, i giornali dedicano un giorno sì e l'altro pure un articolo sull'argomento e noi abbiamo la pagina aperta tutto il giorno. Non si parla d'altro che di Facebook.
Ad un certo punto, nella giornata di ieri, in rete e soprattutto nella mia rete del tanto vituperato Twitter non si parlava d'altro. Raffaella Fico, partecipante dell'ultimo Grande Fratello, sedicente vergine, ha messo all'asta la propria purezza per un milione di euro.
Ecco, sta finendo il mondo. Mentre scrivo stno facendo un'iniezione di protoni nel tunnel di 27 Km, e forse non farò in tempo a finire il post.
Tratta da Repubblica cartaceo di oggi.
Oggi twitterando è venuto fuori un gossip che, a quanto pare, non tutti conoscevano. Kasia Smutniak e Raz Degan si baciavano ai bordi di una piscina, con addirittura la di lei figlia avuta con Taricone, che faceva presupporre la fine della liason Barale - Caz Decan.