Aeiouy Costume e Società

Fenomenologia delle Diversamente Frigide
lunedì, 05 maggio 2008

Matching colours

colori1Leggo sul mio settimanale preferito che c'è un blog che aiuta a fare gli abbinamenti dei vestiti. Seguendo la scia di quel capolavoro di The Sartorialist, qua si prendono delle foto e si fanno degli esempi su come abbinare il cipria con il nero, l'indaco con il magenta e così via. Un'idea geniale.
Modestamente io non ne ho bisogno alcuno. Se c'è una cosa che so fare nella vita è abbinare i vestiti. Non faccio altro. Alla mia età c'è chi si dedica al marito, chi ai figli, chi al lavoro, chi al decoupage. Io abbino i vestiti e i colori.
Sappiate che sono molto richiesta come personal shopper. Chiunqua abbia bisogno, non ha che da chiedere.
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categorie: shopping, autobiografia, trentenni
giovedì, 06 marzo 2008

Quella granculo di Cenerentola

Pretty-WomanC’era una volta una storia che tanto piaceva alle DF che hanno disegnato il proprio ideale maschile proprio sulla base di questa favola. In realtà, questa è una storia di fantascienza, anche se lui ha le orecchie normali e lei ha due gambe e due braccia.
Accade che una che tiene su gli stivali con una spilla da balia incontra per caso un uomo brizzolato, bello e ricco per caso. Lei sta battendo e lui a malapena sa guidare una macchina. Lei sale sulla macchina e arriva fino al sontuoso albergo di lui. Lei è tanto bella quanto grezza come la carta vetrata mentre lui ha un gran palo nel culo. Lui non è proprio il tipo da saltarle addosso e quindi, senza fretta fa un po’ di scena anche se la paga, offrendole champagne con delle fragole che ne esaltano il gusto. Mentre lei si strofina sulla moquette guardando due tizie che pigiano l’uva in un catino, lui sente il richiamo della foresta. Si guardano amorevolmente e lei si mette in ginocchio davanti a lui, non certo per pregare. Quando lei si sveglia, lui ha appena rimesso il palo nel culo che forse lei gli aveva sfilato la sera prima quand’ecco che lui le propone, probabilmente complice la preghiera del giorno prima, di rimanere per tutta la settimana a suon di bigliettoni. Lei accetta, ma è ancora vestita da baldracca allora lui le allunga un chilo di dollari e le dice “Vai a fare shopping”. Lei ci prova ma le sorellastre di Cenerentola, che hanno aperto un negozio in Rodeo Drive non le permettono di comprare neanche un paio di mutande. Il direttore dell’albergo che nota lo smarrimento della nostra eroina, chiama una certa Bridget, che sicuramente si scopa nelle pause pomeridiane, che provvede a coprire la lungagnona con uno splendido abito da cocktail. La coppietta va al ristorante per un’importante cena di lavoro, lei conta i rebbi delle forchette e, al grido di “stronze lumachine”, conquista la tavolata.
La strana coppia prende timidamente confidenza anche se lui ha i maroni girati perché i suoi affari non prendono la piega desiderata. Lei, rimasta da sola a vedere o vecchi film, dice tra sé e sé “Ma che non se scopa? E me paga pure!”. Lei allora prende il toro per le corna e non solo quelle, lo raggiunge e si possedere sul pianoforte dove lui la suona come se fosse Giovanni Allevi.
La mattina seguente lui le impone di fare dello shopping selvaggio e lei si lamenta perché non sono gentili con lei. Allora lui, sfanculando i suoi impegni di smantellamenti di compagnie, va nel negozio di Bianconeve e le sette nane e spende una spudorata somma di denaro. Lei ripulita e carica di buste che una donna normale, semmai se ha tante buste, son del mercato e di Zara, torna dalla tre Arpie facendo notare loro quanto sono state sciocche a mandarla via dato che lavoravano a percentuale.
Con un incantevole vestito marrone a pois bianchi vanno ad una gara di polo in cui, vestiti di tutto punto si ricompattano le zolle stando bene attenti ad evitare quelle fumanti. Lui, che comincia a lasciare il paletto nel culo a casa, pensa bene di dire al suo piccolo aiutante la verità tutta la verità sulla deliziosa ragazza. Siccome l’amore non è bello se non è litigarello, i due se le dicono di tutti i colori, offendendosi a tutto spiano perché lei, dopo che ha indossato il vestitino a pois, è diventata una signorina bon ton. Dopo la guerra, i due fanno la pace e, sempre più intimi, si raccontano il passato.
Lui approfitta di questo rapporto, seppur breve sulla carta, per sfoggiare il proprio ego e organizza una seratina all’opera via aerea, con annessi e connessi tipo una collana di diamanti a noleggio che non le regalerà mai.
Lei deve averlo stordito a colpi di passera perché lui prende addirittura un giorno di ferie per leggere un libro sotto un albero.
Musica di sottofondo e i due finalmente, quasi alla fine della storia, si baciano, contravvenendo alle regole che si erano dati il primo giorno e fanno all’amore dandosi completamente l’uno all’altro. Lei fa anche l’errore più grande che si possa fare, dicendogli ti amo in un momentoi di smarrimento e lui, ovviamente, fa finta di niente.
Lui le pianifica l’esistenza ma a lei non sta bene perché lei gli vorrebbe sostituire i gessati con delle tutine aderenti celesti con la manichine a sbuffo. Ma lui le dice che mai l’ha trattata da prostituta ma lei le fa notare che lui lo ha appena fatto.
E mentre lei si confida con la sua amichetta lui rivede lui decide che scorporare compagnie non è più il suo obiettivo. Allora il piccolo aiutante incazzato come una pantera va dalla nuova socia del Rotary e le salta addosso ma l’eroe salta da dietro il divano e lo caccia a calci in culo. Nonostante il gesto, lui non ha ancora indossato la tutina e non puo’ darle la favola che lei chiede. Lei allora se ne va e con la limousine torna a fanculo da dove era venuta.
E cosa succede alla fine? Lui non si mette la tutina celeste, sguaina la spada e va a salvarla perché poi lei salvi lui?
Una vera storia di fantascienza che ci ha rovinato.
Ma saranno vissuti felici e contenti?
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categorie: shopping, trentenni, dieffismo
martedì, 15 gennaio 2008

La pazienza è la virtù dei forti

LrdnG
Da adolescente scovai nella biblioteca di casa un libro dal titolo che mi incuriosii "La ragazza di nome Giulio". All'epoca mangiavo libri, di tutti i tipi, e questo volume ingiallito fu tirato via dalla libreria anche per il contenuto "scandaloso" come era annunciato nella quarta di copertina. La sorpresa più grande fu però scoprire che parte dell'adolescenza tormentatta della protagonista era ambienata nella mia ridente cittadina sul Mare Adriatico. E, quindi, era ben più attratente il conoscere perfettamente questa eroina ambientava le sue prime scoperte sugli uomini. Questo libro fece presto il giro delle mie amiche e delle compagne di classe e, come spesso accade in questo caso, il libro non tornò a casa.
Io, quando perdo i libri in questo modo, specie quelli vecchi, ingialliti, appartenuti a mia madre, divento matta dal dolore. E' come perdere un gioiello di famiglia. La sofferenza c'è ma il tempo la lenisce o, semplicemente, non ci si pensa. Ma la ricerca è continua perchè se si insiste, se si continua a cercare, se si va avanti dritti per la propria strada la soluzione si trova. Ed ecco apparirmi il volume, nella stessa edizione Super Pocket di Longanesi degli anni Settanta dentro uno scatolone del mercato dell'antiquariato di Piazza Santo Stefano di Domenica scorsa. La mia pervicacia era stata premiata, la mia silenziosa ricerca mi aveva fatto raggiungere l'obiettivo. Domenica mi sono sentita molto forte per aver avuto tutta questa pazienza.
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categorie: shopping, autobiografia
domenica, 13 gennaio 2008

L'opinione di Aeiouy

EspiazioneSe avete un fidanzato o un marito che vi accompagna a fare un giro di shopping un Sabato di saldi da Zara, H&M o in un altro di quei luoghi, il suddetto avrà qualcosa di grosso da farsi perdonare oppure è gay.
Diffidate di un individuo siffatto e tirate un sospiro di sollievo se rimane a casa in pantofole a seguire le partite della serie B.
postato da: aaeeiioouuyy alle ore 23:40 | link | commenti (37) | commenti (37)
categorie: shopping, uominimerda
mercoledì, 09 gennaio 2008

Shopping!

encefalo

Shopping! Come urlavano quei fantastici 5 figoni omosex che prendevano gli uomini e da nerd pazzeschi li facevano diventare esseri umani normali. Shopping! è l'imperativo di questi giorni frenetici a caccia di occasioni. Ed io, che dello shopping ho fatto ragion di vita, mi trovo censurata dal fatto che il cittadino rumeno mi ha lasciato in mutande, comprate certamente ai saldi dell'anno scorso. Non che io non abbia visitato i templi del low cost, ci mancherebbe, ma diciamo che il cittadino rumeno mi ha dato maggiore consapevolezza e raziocinio e, solo il suo ricordo, mi fa dire, brandendo un articolo in mano "Ma questo mi serve davvero?". Ovviamente mi sono serviti davvero un vestito di paillettes rosa che, ahimè, dovrò cambiare perchè mi sta di merda, e un paio di stivali neri, un reggiseno di pizzo marrone da abbinare a mutanda+canottiera acquistati l'anno scorso perchè io non metto mai l'intimo scompagnato e un paio di mutande nere con le stelline da abbinare al reggiseno comprato prima di Natale (avevo provato ad abbinarle a mutande nere di microfibra normali ma io proprio non ce la faccio a scompagnarmi l'intimo!).
Lo scorso weekend, nella mia fugace visita adriatica per festeggiare la mia mammina, leggo sui Repubblica l'opinione di un neuroeconomista, tal Matteo Motterlini. Il nostro ci dice quanto il nostro cervello si faccia ingannare dai saldi e, scomodando i prestigiiosissimi studi di Brian Knutson della Stanford University il trucco sta nello stimolare i circuiti cerebrali giusti.
Ecco la godibilissima spiegazione: nei saldi si attiva il nucleo accumbens del corpo striato - nel lobo frontale - e tenendo in sonno la micidiale insula, quel pezzo di materia grigia incaricato di elaborare le sensazioni viscerali negative che, in questo caso, sarebbe il prezzo.
Il Motterlini, nel pezzo, dice che l'assalto ai negozi è una questione neurologica perchè il risparmio ci provoca piacere, titillando il corpo striato, centro del piacere cerebrale anche per il buon cibo, il sesso e alcune droghe. Quindi ciò che di fatto è una spesa, cioè una perdita di soldi dalle nostre tasche, il nostro cervello lo interpreta come una gran bazza. Il consiglio del neuroeconomista, , dice che  "l'unico modo per cercare di comportarsi razionalmente è prendere atto dei limiti del limite della nostra razionalità" e aggiunge, facendoci capire che lui ha fatto le scuole alte "un po' come Ulisse che si incatena all'albero della nave per non cedere al canto delle sirene".
E, stavolta aggiungo io, mentre lui discetta sulle nostre menti, vorrei vederlo alle prese dello shopping turbato cerebralmente da sirene rumene come le mie.
Giusto per non perdere del tutto le abitudini e per non perdere smalto nell'attività che mi riesce meglio, oggi mi sa che vado da Sotto Sotto. Dovrei cercare delle scarpe nere di Victor&Rolf con tacco a spillo e lavorazione matellassè, che mia sorella ha nascosto prima di Natale, nella speranza che nessuno sia arrivato fin lì. E sempre a Casalecchio, meta di shopping di un certo livello, domani mi vorrei recare da Ikea per la lunga notte dei saldi. L'idea sarebbe quella di fare un aperitivo a base di salsicce svedesi e salmoni per poi assalire, mandando affanculo tutti gli strati del cervello, il regno del design omologato. Ci stareste?

postato da: aaeeiioouuyy alle ore 13:26 | link | commenti (41) | commenti (41)
categorie: shopping, appelli, autobiografia
martedì, 18 dicembre 2007

Faccia da regalo

sorpresaIn questi giorni osservavo uomini e donne in giro che provvedevano a far regali per la propria metà della mela e la mia mente è tornata a quei rari Natali in cui ho avuto un fidanzato o presunto tale, Natali che si possono contare sulle dita di una mano offesa dal Pallone di Maradona in un capodanno napoletano.
A 16 anni avevo quel fidanzatino che lasciò poi la scuola, che non mi regalò niente perchè diceva che ero talmente stronza che mai gli avrei fatto il regalo che, invece, puntualmente feci. Lui ci rimase di merda e mi mandò la sera di Capodanno 3 rose rosse altre 160 cm ognuna, procurandomi una delle emozioni più belle della mia vita sentimentale. L'anno dopo mi misi con un suo compagno di classe, bravo a scuola stavolta, che, capendo profondamente me e le mie passioni mi regalò un body di Dimensione Danza per fare l'aerobica che lasciai dopo 15 giorni perchè mi si incrociavano i piedi sullo step. Poi una serie infinita di Natali o sola o da clandestina a Lampedusa, in cui io facevo pensierini carini e loro una cippa di cazzo, solo metaforicamente. Finchè, qualche anno fa, la sera in cui ho mangiato le rose rosse, mi fu dato un pacchetto di Ethic che accolsi con gioia, per poi scoprire che era il capo più brutto della storia della catena di abbigliamento.
E' così. Io devo avere 'sta faccia. Anche con i compleanni va così. A me nessuno mi regalerebbe una borsa di Vuitton ma anche un portamonete di Comme des Garcons. E mai i fiori. Perchè non ho la faccia da mazzo di fiori? Perchè ho la faccia da libro? Ho fatto di tutto in questi anni per togliermi la patina da pesantona da intellettuale del menga ma sono certa che non avrò mai in regalo dei borghesi e classicissimi orecchini di perle. O un tennis di brillanti. Io solo roba pesante. Comincerò a chihauhuarmi per ottenere fiori e borse griffate. Ma forse dovrò trovarmi prima un fidanzato con la medesima tecnica.

PS: oggi ho postato anche sullo Spettro della Bolognesità.
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categorie: shopping, autobiografia, spettro, chihuahua
lunedì, 05 novembre 2007

Cosa ci fa lui alle donne

berlusconi-bandana

"Il punto G delle donne è l'ultima lettera di shoppinG". Io mi chiedo come c'abbia pensato. E' un genio, non c'è che dire. Lo inviteremo alla prossima serata delle Shopping Crew.
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categorie: shopping, repubblica, uominimerda, shoppingcrew
lunedì, 15 ottobre 2007

M@rkett@

friends

Non solo shopping - II Tempo

Stasera Sissa e Smellissa alle 19:30 in poi vi aspettiano per lo scambio degli oggetti, stesso
posto stessa ora. La merce è prenotabile dalle 19:30 fino alle 20:30. Il baratto ufficiale inizierà attorno le 21:00.
Enoteca Alto Tasso :: Piazza San Francesco, 2 :: Bologna
info:
www.myspace.com/nonsoloshopping

L'Italia spiegata a mio nonno in TV

Il nostro indossatore di gdv preferito, nonchè amico, nonchè blogstar, nonchè colui che ci dovrà mantenere tutti, sarà ospite di due trasmissione sul nostro canale preferito che è La 7. Stasera sarà ospite dell'Ilaria D'Amico su Exit, dalle 21.00 mentre Mercoledì sera lo vedremo sulle panchette di Gad Lerner all'Infedele.

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categorie: shopping, trentenni, velluto, markette
venerdì, 05 ottobre 2007

Non solo shopping

Non solo shoppingLa Sissa&Smellissa Production presentano NON SOLO SHOPPING - Il baratto diventa chic. Per due lunedì l'Alto Tasso si trasforma in un salotto dove incontrarsi, bere del buon vino, ascoltare le selezioni vintage di Albertik e magari portare a casa quel cappottino che serviva proprio per la prossima stagione o quel disco che mancava alla nostra collezione...
Non Solo Shopping è l'occasione giusta per rimettere in circolo un incauto acquisto, per riciclare quelle scarpe tanto carine prese con i saldi ma che proprio il piedino non ci entra o per liberarsi dei cd che tanto ora con l'Ipod occupano solo spazio.
Non Solo Shopping, per partecipare attivamente al gioco ecco cosa devi fare:
LUNEDì 8 OTTOBRE dalle 19:00 in poi porta quello che vuoi, pescandolo dalle seguenti categorie: ABITI, ACCESSORI, VIDEOCASSETTE, CD e DVD (non masterizzati), LIBRI, OGGETTI PER LA CASA DI DIMENSIONI CONTENUTE. Il tutto deve essere in ottimo stato, la direzione si riserva il diritto di non accettare la merce impresentabile.
Nei giorni successivi in questo spazio verranno pubblicate le foto degli oggetti, puoi commentare, esprimere giudizi, prenotare l'oggetto dei tuoi sogni (ti ricordiamo che per poter fare questo devi essere iscritto a Myspace e richiederci l'amicizia*) o semplicemente guardare.
LUNEDì 15 OTTOBRE la caccia al tesoro è aperta. Dalle 19:00 in poi potrai prenotare la merce esposta, o se non hai avuto tempo e modo di vedere la vetrina online, potrai toccarla con mano.
Ogni oggetto potrà essere prenotato da più persone. Le prenotazioni possono esser fatte online (fino a sabato) oppure direttamente lunedì 8.
A fine serata il proprietario dell'oggetto potrà decidere a chi assegnarlo, scambiandolo a sua volta con l'oggetto della parte scelta.
Insomma alla fine ognuno fa quello che gli pare, l'importante è non accapigliarsi e non portare le birre fuori dopo le 22:00. E soprattutto non sfogare sulle organizzatrici e sul dj la frustrazione nel vedere l'oggetto bramato da giorni nelle mani di un altro.
Gli oggetti rimanenti saranno restituiti ai proprietari.
Non siamo la Caritas quindi...selezionate con cura la merce da portare, non presentatevi con il sacco pieno di stracci di cui finalmente vi liberate!
BUON DIVERTIMENTO!
S&S
Enoteca Alto Tasso :: Piazza San Francesco, 6/D :: Bologna

* iscrizione a Myspace e richiesta amicizia: se vuoi partecipare attivamente online devi essere iscritto a Myspace e successivamente per poter commentare e prenotare gli oggetti, devi richiedere la nostra amicizia, ossia cliccare nel menù a destra la scritta Aggiungi agli amici e aspettare la conferma.

myspace.com/nonsoloshopping
postato da: aaeeiioouuyy alle ore 15:22 | link | commenti (88) | commenti (88)
categorie: shopping, markette

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aeiouycostumesocieta chiocciola gmail punto com Queste sono le coordinate per qualsiasi tipo di contributo, di testimonianza, di suggerimento. Qui sono benvenuti tutti i punti di vista.

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