Leggo sul mio settimanale preferito che c'è un blog che aiuta a fare gli abbinamenti dei vestiti. Seguendo la scia di quel capolavoro di The Sartorialist, qua si prendono delle foto e si fanno degli esempi su come abbinare il cipria con il nero, l'indaco con il magenta e così via. Un'idea geniale.
C’era una volta una storia che tanto piaceva alle DF che hanno disegnato il proprio ideale maschile proprio sulla base di questa favola. In realtà, questa è una storia di fantascienza, anche se lui ha le orecchie normali e lei ha due gambe e due braccia.
Se avete un fidanzato o un marito che vi accompagna a fare un giro di shopping un Sabato di saldi da Zara, H&M o in un altro di quei luoghi, il suddetto avrà qualcosa di grosso da farsi perdonare oppure è gay.Shopping!

Shopping! Come urlavano quei fantastici 5 figoni omosex che prendevano gli uomini e da nerd pazzeschi li facevano diventare esseri umani normali. Shopping! è l'imperativo di questi giorni frenetici a caccia di occasioni. Ed io, che dello shopping ho fatto ragion di vita, mi trovo censurata dal fatto che il cittadino rumeno mi ha lasciato in mutande, comprate certamente ai saldi dell'anno scorso. Non che io non abbia visitato i templi del low cost, ci mancherebbe, ma diciamo che il cittadino rumeno mi ha dato maggiore consapevolezza e raziocinio e, solo il suo ricordo, mi fa dire, brandendo un articolo in mano "Ma questo mi serve davvero?". Ovviamente mi sono serviti davvero un vestito di paillettes rosa che, ahimè, dovrò cambiare perchè mi sta di merda, e un paio di stivali neri, un reggiseno di pizzo marrone da abbinare a mutanda+canottiera acquistati l'anno scorso perchè io non metto mai l'intimo scompagnato e un paio di mutande nere con le stelline da abbinare al reggiseno comprato prima di Natale (avevo provato ad abbinarle a mutande nere di microfibra normali ma io proprio non ce la faccio a scompagnarmi l'intimo!).
Lo scorso weekend, nella mia fugace visita adriatica per festeggiare la mia mammina, leggo sui Repubblica l'opinione di un neuroeconomista, tal Matteo Motterlini. Il nostro ci dice quanto il nostro cervello si faccia ingannare dai saldi e, scomodando i prestigiiosissimi studi di Brian Knutson della Stanford University il trucco sta nello stimolare i circuiti cerebrali giusti.
Ecco la godibilissima spiegazione: nei saldi si attiva il nucleo accumbens del corpo striato - nel lobo frontale - e tenendo in sonno la micidiale insula, quel pezzo di materia grigia incaricato di elaborare le sensazioni viscerali negative che, in questo caso, sarebbe il prezzo.
Il Motterlini, nel pezzo, dice che l'assalto ai negozi è una questione neurologica perchè il risparmio ci provoca piacere, titillando il corpo striato, centro del piacere cerebrale anche per il buon cibo, il sesso e alcune droghe. Quindi ciò che di fatto è una spesa, cioè una perdita di soldi dalle nostre tasche, il nostro cervello lo interpreta come una gran bazza. Il consiglio del neuroeconomista, , dice che "l'unico modo per cercare di comportarsi razionalmente è prendere atto dei limiti del limite della nostra razionalità" e aggiunge, facendoci capire che lui ha fatto le scuole alte "un po' come Ulisse che si incatena all'albero della nave per non cedere al canto delle sirene".
E, stavolta aggiungo io, mentre lui discetta sulle nostre menti, vorrei vederlo alle prese dello shopping turbato cerebralmente da sirene rumene come le mie.
Giusto per non perdere del tutto le abitudini e per non perdere smalto nell'attività che mi riesce meglio, oggi mi sa che vado da Sotto Sotto. Dovrei cercare delle scarpe nere di Victor&Rolf con tacco a spillo e lavorazione matellassè, che mia sorella ha nascosto prima di Natale, nella speranza che nessuno sia arrivato fin lì. E sempre a Casalecchio, meta di shopping di un certo livello, domani mi vorrei recare da Ikea per la lunga notte dei saldi. L'idea sarebbe quella di fare un aperitivo a base di salsicce svedesi e salmoni per poi assalire, mandando affanculo tutti gli strati del cervello, il regno del design omologato. Ci stareste?
In questi giorni osservavo uomini e donne in giro che provvedevano a far regali per la propria metà della mela e la mia mente è tornata a quei rari Natali in cui ho avuto un fidanzato o presunto tale, Natali che si possono contare sulle dita di una mano offesa dal Pallone di Maradona in un capodanno napoletano.Cosa ci fa lui alle donne
"Il punto G delle donne è l'ultima lettera di shoppinG". Io mi chiedo come c'abbia pensato. E' un genio, non c'è che dire. Lo inviteremo alla prossima serata delle Shopping Crew.
Non solo shopping - II Tempo
Stasera Sissa e Smellissa alle 19:30 in poi vi aspettiano per lo scambio degli oggetti, stesso
posto stessa ora. La merce è prenotabile dalle 19:30 fino alle 20:30. Il baratto ufficiale inizierà attorno le 21:00.
Enoteca Alto Tasso :: Piazza San Francesco, 2 :: Bologna
info:
www.myspace.com/nonsoloshopping
L'Italia spiegata a mio nonno in TV
Il nostro indossatore di gdv preferito, nonchè amico, nonchè blogstar, nonchè colui che ci dovrà mantenere tutti, sarà ospite di due trasmissione sul nostro canale preferito che è La 7. Stasera sarà ospite dell'Ilaria D'Amico su Exit, dalle 21.00 mentre Mercoledì sera lo vedremo sulle panchette di Gad Lerner all'Infedele.
La Sissa&Smellissa Production presentano NON SOLO SHOPPING - Il baratto diventa chic. Per due lunedì l'Alto Tasso si trasforma in un salotto dove incontrarsi, bere del buon vino, ascoltare le selezioni vintage di Albertik e magari portare a casa quel cappottino che serviva proprio per la prossima stagione o quel disco che mancava alla nostra collezione...